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San Simplicio a Olbia: basilica e necropoli sono due visite diverse

San Simplicio comprende una basilica romanica e una necropoli romana distinta sotto il piazzale. Lo scavo ha restituito circa 450 tombe datate dal 200 a.C. al 300 d.C.; la pagina comunale segnala l’area archeologica chiusa dal 15 agosto 2026. Verifica l’accesso prima di pianificare una visita interna.

Redazione Sardegna Houses · Informazioni verificate il

Due luoghi distinti

La basilica è una chiesa in granito, già cattedrale del Giudicato di Gallura e ancora luogo di culto. La necropoli è uno scavo funerario sotto lo spazio antistante. Sono vicine ma raccontano funzioni diverse: non considerare l’ingresso alla chiesa come un accesso automatico alle tombe o viceversa.

Il piazzale porta inoltre le pietre miliari romane segnalate dal Comune: sono un riferimento visivo per distinguere l’esterno della basilica dalle strutture funerarie scavate sotto la piazza.

Leggere la basilica

I muri perimetrali, l’abside e i pilastri della basilica risalgono alla seconda metà dell’XI secolo; coperture e arcate laterali furono completate nei primi decenni del XII, secondo la scheda comunale. La costruzione in granito permette di vedere questa fase medievale anche da fuori. Se la chiesa è aperta, entra con rispetto: si tratta di un edificio religioso attivo.

Osserva l’edificio dall’abside fino alla facciata: le fasi costruttive non sono tutte contemporanee. La scheda comunale descrive una crescita progressiva, non una chiesa completata in un solo cantiere.

La necropoli sotto il piazzale

Le tombe scavate sono datate dal 200 a.C. al 300 d.C. e documentano fasi di culto extraurbano e sepoltura lungo i primi due millenni della storia di Olbia, dalla presenza fenicia al Medioevo. Il Comune sottolinea che gli scavi sono integrati nella sovrapposizione fra la città moderna e l’abitato antico: una stratificazione urbana, non un parco archeologico separato.

Il numero delle tombe non significa che tutte siano visibili. Il percorso conserva una porzione degli scavi, mentre la città moderna continua sopra il sito antico.

La chiusura attuale

La pagina Hello Olbia mostra un avviso del 15 agosto 2026 con la dicitura “chiuso” per l’area archeologica. I vecchi orari e prezzi riportati nella stessa scheda non confermano la riapertura. Prima di spostarti apposta, controlla un avviso più recente o contatta l’ufficio comunale indicato; la data dell’avviso da sola non chiarisce una futura riapertura.

La data del cartello non indica quando finirà la chiusura. Cerca una comunicazione successiva esplicita prima di decidere se spostare la visita.

Organizzare la visita

Il Comune indica ingressi alla necropoli da via Gabriele D’Annunzio e da piazza San Simplicio, ma una chiusura può renderli inaccessibili. Verifica il punto attivo e se occorre prenotare. Puoi osservare da fuori la relazione fra chiesa e scavo soltanto dagli spazi accessibili. Pianifica basilica e necropoli come due visite separate, non come un unico biglietto o itinerario garantito.

Piazza San Simplicio e via D’Annunzio sono gli accessi riportati dalla fonte per l’area archeologica; non interpretarli come ingressi aperti durante la chiusura.

Domande frequenti

Qual è la differenza fra basilica e necropoli?

La basilica è una chiesa romanica in granito; la necropoli è uno scavo funerario romano sotto il piazzale, con circa 450 tombe datate dal 200 a.C. al 300 d.C. Sono luoghi vicini ma distinti.

La necropoli si può visitare?

La pagina comunale riporta un avviso di chiusura del 15 agosto 2026. Verifica una comunicazione successiva o contatta l’ufficio turistico prima di fare affidamento sui vecchi orari.

Fonti e informazioni utili

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